Finiture Firmate

I colori e la vibrazione nelle facciate

La sinestesia è una delle figure retoriche che più è utilizzata da poeti, scrittori e artisti. Il fenomeno della sinestesia, che dal greco syn= unione ed aisthesis= sensazione, significa percepire insieme. È un fenomeno non comune, infatti solo in alcune persone, le percezioni provenienti da due o più sensi si mescolano.

È questo il caso di Mozart, che vedeva il colore delle note, assieme al loro suono.
La sinestesia, quindi, è un fenomeno percettivo che riguarda il nostro modo di interrogare la realtà e di ricevere informazioni. Questo fenomeno è stato studiato anche da Vasilij Kandinskij, universalmente conosciuto come il fondatore dell’arte astratta. Fu forse colui che ebbe la capacità più penetrante di capire la sinestesia, sia come fusione sensoriale, sia come idea artistica. Egli esplorò le relazioni tra suono e colore tanto da usare termini musicali per descrivere le sue opere, definendole “composizioni” e improvvisazioni”.

Per Kandinskij i colori divenivano suoni da fissare sulla tela. Egli sperava infatti, che i suoi dipinti potessero essere “ascoltati”, che i fruitori della sua arte potessero avere “la possibilità di entrare nell’opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi”. Tra le sue opere troviamo un’interpretazione della Quinta sinfonia di Beethoven attraverso forme e linee.

Kandinskij inoltre, nelle sue opere, espone teorie sulla stretta correlazione tra opera d’arte e dimensione spirituale. Il colore può avere due possibili effetti sullo spettatore: un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro; un effetto psichico dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell’uomo) attraverso cui il colore raggiunge l’anima. Esso può essere diretto o verificarsi per associazione con gli altri sensi. L’effetto psichico del colore è determinato dalle sue qualità sensibili: il colore ha un odore, un sapore, un suono.

Così come per Kandinsky anche per la Paletti Angelo & C. SNC, il bello non è più ciò che risponde a canoni ordinari prestabiliti, il bello è ciò che risponde ad una necessità interiore, che l’artista/cliente sente in quel momento.

La Paletti Angelo & C. SNC, sulla base del concetto di Kandinsky per il quale il movimento del colore è una vibrazione che tocca le corde dell’interiorità, aiuta e sostiene i propri clienti a stabilire un rapporto armonico tra colori e sensazioni, come nel caso delle facciate che potete osservare nelle immagini sottoriportate.