Finiture Firmate

Autunno un tripudio di colori…

Finalmente l’autunno è arrivato; la Paletti Angelo & C. SNC ne è davvero felice. Questa stagione porta dei colori fenomenali. Le sfumature delle foglie degli alberi sono incredibili, l’aria diventa più limpida e pulita, il sole regala delle luci incredibili e anche le ombre sono più brillanti.

L’autunno è stato al centro della sperimentazione artistica di molti pittori sia per i colori affascinanti che per la particolare atmosfera ed emotività che suscita. La stagione appena cominciata ha affascinato secoli di storia dell’arte.

Interpretato da molti artisti come metafora della vita che si spegne, ma anche come simbolo del continuo mutare dell’animo umano, sempre capace di creare nuovi colori, l’autunno è stato uno dei soggetti preferiti dei pittori di fine Ottocento, epoca anch’essa percepita come fine e allo stesso tempo inizio di qualcosa di nuovo. Ma non solo il XIX secolo ha giocato con i colori caldi e tristi dell’autunno: anche il Rinascimento, ormai alla fine del suo splendore, ha usato le sue forme per raccontare allegorie misteriose ed affascinanti. Autunni vestiti di bianco e coronati di fiori, alberi tristi e inquietanti, o al contrario atmosfere luminose e rassicuranti. Non possiamo non citare Giuseppe Arcimboldo, l’artista più curioso e affascinante del Cinquecento, conosciuto anche all’epoca per le sue “bizzarrie” artistiche. Le sue opere più famose sono le “Teste Composte”, divertenti ritratti realizzati utilizzando la combinazione di oggetti, frutta o verdura. Celebri sono le tavole che ricreano le quattro stagioni: ritratti allegorici che rappresentano, attraverso la raffigurazione realistica di frutta e verdura, i vari momenti dell’anno, immaginati come se prendessero vita e dessero forma a personaggi buffi ed inquietanti allo stesso tempo. L’Autunno, conservato oggi al Denver Art Museum, è decorato da tutti gli elementi che richiamano questo particolare periodo dell’anno: una botte tenuta insieme da rami di salice sorregge un volto dai lineamenti decisamente poco gentili, composto da pere, zucche, funghi, tralci d’uva e curiosi ricci di castagne che lasciano immaginare una barba ispida e ribelle.

In Kandinsky, nel paesaggio autunnale, si riconosce il particolare uso dei colori: toni freddi, come l’azzurro del fiume o il verde del prato. Soltanto alcune piccole macchie di colore rosso richiamano ai colori caldi tipici dell’autunno. Il colore secondo Kandinsky ha un potere molto forte sullo spettatore, suscitando visive sensazioni momentanee ed emozioni permanenti sullo spirito. Il colore ha un odore, un sapore ed un suono: il rosso per esempio è capace di risvegliare l’emozione del dolore, mentre il giallo porta con sé una follia irrazionale e cieca. L’azzurro e il blu sono i colori della distanza, ed essendo freddi provocano indifferenza, mentre il verde fa annoiare.

Non esiste una sola versione del paesaggio autunnale di Van Gogh. Il pittore realizzava molti dei suoi soggetti “in serie”, studiando e approfondendone ogni volta aspetti visivi e artistici diversi.

Qualsiasi stato d’animo vi generi questa stagione nell’anima… la Paletti Angelo &C. SNC è pronta a realizzarlo ed esprimerlo!